In molti casi non si tratta soltanto di vini pregiati, ma di veri pezzi di storia del collezionismo enologico. In mezzo a nomi leggendari come Petrus, Mouton Rothschild e Domaine de la Romanée-Conti, a colpire è la portata della raccolta per quantità, formato e qualità. Solo le bottiglie di grandi dimensioni superano le 750 unità, con oltre 45 jeroboam e methuselah firmate Domaine de la Romanée-Conti. Tra i lotti più ambiti: un jeroboam (tre litri) di Montrachet del 1986, valutato tra i 20mila e i 30mila dollari, e una magnum dell’introvabile Henri Jayer, Vosne-Romanée Cros Parantoux del 1990, stimata tra i 24mila e i 38mila dollari.