HomeEsteriL’analista: Netanyahu cede a Trump. “Ma a Beirut lo stop è solo tattico”Fantappié (Iai): lo Stato ebraico continua a ritenere indispensabile il disarmo dei miliziani sciiti. “Il regime islamista potrebbe fare concessioni per preservare il rapporto con i Paesi del Golfo”Maria Luisa Fantappiè, responsabile del programma Mediterraneo, Medio Oriente e Africa dell’Istituto Affari Internazionali (Iai)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 20 giugno 2026 – Israele, per il momento, cede alle pressioni Usa. Se la tregua dovesse reggere, secondo Maria Luisa Fantappiè, responsabile del programma Mediterraneo, Medio Oriente e Africa dell’Istituto Affari Internazionali (Iai), il Libano potrebbe diventare il terreno di un compromesso tra Iran e monarchie del Golfo.

Fantappiè, Israele ha dichiarato che rispetterà il cessate il fuoco. Che interpretazione dà di questa mossa?

“La novità principale è la crescente distanza tra Israele e Stati Uniti. Per mesi si è pensato che Washington e Tel Aviv avessero posizioni coincidenti, ma nelle ultime settimane sono emerse divergenze evidenti. Israele si è sentito escluso dai negoziati che hanno portato al memorandum d’intesa e ha accettato il cessate il fuoco soprattutto per le pressioni americane. Gli Stati Uniti vogliono chiudere almeno temporaneamente questo fronte, mentre Israele continua a ritenere indispensabili il disarmo di Hezbollah e un maggiore controllo del sud del Libano da parte delle forze armate libanesi. Per questo la disponibilità israeliana appare più tattica che strategica”.