Il ministro alla Sicurezza nazionale: «Non siamo vincolati all’intesa tra Usa e Iran». Il titolare alla Difesa Katz: «Non ci ritireremo dal Libano». Anche il tabloid “trumpiano” Israel Haiom va all’attacco: «Il tycoon ha trattato Bibi come uno straccio». Le elezioni di ottobre promettono di essere una debacle per il premierPer Benjamin Netanyahu l’annuncio del nuovo accordo degli Usa con l’Iran è una doccia fredda. Senza attendere di conoscerne i dettagli, lunedì i suoi rivali politici in Israele hanno fatto a gara per criticarlo. Oltremare, l’intesa appare emblematica di come il suo ascendente sulla Casa Bianca risulti ormai in caduta libera. Interpretando le ragioni del disappunto israeliano, David Patrikarakos, autore della prima storia esaustiva del programma nucleare iraniano, dice a Domani: «Al momento, quesPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Davide LernerGiornalista italiano, attualmente ricercatore al Reuters Institute di Oxford. È una voce di Radio 3 e ha lavorato per tre anni nella redazione del quotidiano Haaretz in Israele. Ha scritto Il sentiero dei dieci, una storia fra Israele e Gaza (Piemme 2024).