MondoSegui Domani su Google09 giugno 2026 • 06:00Il premier israeliano accetta per il momento di sospendere l’offensiva sul regime islamico ma non accetta limitazioni su Beirut. L’intesa con il presidente Usa è fragile: a detta degli analisti, una nuova fase di combattimenti è inevitabileIl circolo vizioso sembra ormai seguire una traiettoria consolidata. Prima Benjamin Netanyahu, sospinto in parte da pressioni interne, ignora le richieste americane di moderare l’intensità del conflitto con i propri nemici. Superata una soglia critica, l’Iran agisce per tutelare la propria deterrenza e per far pesare le violazioni di Israele sul piano delle sue interlocuzioni con gli americani. Allora Trump striglia Netanyahu, che reagisce e scalpita ma in fin dei conti non può permettersi di tiPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Davide LernerGiornalista italiano, attualmente ricercatore al Reuters Institute di Oxford. È una voce di Radio 3 e ha lavorato per tre anni nella redazione del quotidiano Haaretz in Israele. Ha scritto Il sentiero dei dieci, una storia fra Israele e Gaza (Piemme 2024).
Netanyahu (e Trump) in un circolo vizioso di Netanyahu e Trump: «Continueremo a martellare il Libano»
Il premier israeliano accetta per il momento di sospendere l’offensiva sul regime islamico ma non accetta limitazioni su Beirut. L’intesa con il presidente Usa è fragile: a detta degli analisti, una nuova fase di combattimenti è inevitabile












