Libano, Netanyahu non sottopose il cessate il fuoco al gabinetto

Dopo il rifiuto di Hezbollah, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha sottoposto il cessate il fuoco con il Libano all'approvazione dei suoi ministri. Lo ha riportato il quotidiano Yedioth Ahronoth dopo la riunione del gabinetto di sicurezza tenutasi ieri sera. "Al momento non c'e' un accordo; Hezbollah si oppone, e quindi non prendo alcuna decisione", avrebbe dichiarato Netanyahu durante la riunione. Secondo il quotidiano israeliano, diversi ministri si oppongono a una tregua, soprattutto dopo l'annuncio della morte di un altro soldato nel sud del Libano. "Se Hezbollah acconsente, sottoporro' il cessate il fuoco alla vostra approvazione", avrebbe aggiunto il primo ministro israeliano. Tra le posizioni piu' virulente emerse durante la riunione di gabinetto di ieri sera, ha sottolineato Yedioth Ahronoth, figura quella del ministro di estrema destra Itamar Ben-Gvir, che ha chiesto a Netanyahu di recarsi a Washington per ottenere il via libera al proseguimento delle "manovre militari" in Libano. Il ministro delle missioni nazionali di Israele, Orit Strook, ha affermato invece che "il confine deve essere modificato".