Roma, 5 giugno 2026 – Non c’è pace per il Libano, dove il premier israeliano, Benjamin Netahyahu ed Hezbollah sembrano uniti dallo stesso intento: far saltare gli sforzi di mediazione americani. Intanto, con un’esclusiva, l’emittente Cnn svela un nuovo, possibile fattore chiave della guerra in Iran: Israele avrebbe schierato una rete militare fantasma che coinvolge Azerbaigian, Iraq e Somaliland.

Netahyahu ed Hezbollah: agli opposti, ma uguali

Il numero uno di Tel Aviv durante una riunione di gabinetto con i ministri del governo, ha annunciato che non metterà ai voti l’ultima versione dell’accordo di cessate il fuoco con Beirut mediato dagli Usa finché Hezbollah, milizia alleata di Teheran, non ne avrà accettato i termini. Il partito di Dio, due giorni fa, aveva definito il testo “un’umiliazione” respingendone il contenuto.

In mezzo ai due fuochi c’è il popolo libanese e un presidente, Joseph Aoun, che non nasconde la sua irritazione e la sua stanchezza. “Ci stanno usando come merce di scambio nei negoziati con gli Stati Uniti, è inaccettabile", ha sbottato ieri, riferendosi agli ayatollah e aggiungendo: “Il Libano non è né di Hezbollah, né dell’Iran, è dei libanesi”.

Aoun ha poi aggiunto: "Lo stato di ostilità fra Israele e Libano deve finire per sempre. Israele ed Hezbollah stanno conducendo una guerra inutile che non porterà mai al risultato desiderato di nessuno dei due”.