Il premier israeliano in patria è accusato di non saper dire di no al tycoon: in realtà le ultime mosse dicono il contrario. Ma anche Hezbollah ha rafforzato le proprio capacità belliche, soprattutto grazie agli insidiosi droni a fibra ottica: ecco perché Beirut rimane il “bersaglio grosso” dell’IdfIn questa settimana di nuove minacce e scontri in Libano e tensioni con Donald Trump, diversi media e i politici israeliani hanno riesumato una vecchia citazione di Netanyahu. Per sottolineare come, secondo loro, fosse invecchiata male. Era il 2022, quando il cosiddetto governo del cambiamento lo aveva costretto a un breve periodo da leader dell’opposizione, tempo che impiegò per scrivere un’autobiografia in inglese. Netanyahu rimproverava ai premier «a rotazione» Yair Lapid e Naftali Bennett, oPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Davide LernerGiornalista italiano, attualmente ricercatore al Reuters Institute di Oxford. È una voce di Radio 3 e ha lavorato per tre anni nella redazione del quotidiano Haaretz in Israele. Ha scritto Il sentiero dei dieci, una storia fra Israele e Gaza (Piemme 2024).