Da favorita a rivale, da interlocutore privilegiato a riserva, dagli elogi sperticati alle offese.

Tutto nel giro di un anno e mezzo.

E tanti saluti al ponte sull’Atlantico tra Roma e Washington, ridotto ormai a un sentiero accidentato che nessuno, né Giorgia Meloni né Donald Trump, sembra avere più voglia di battere.

Una parabola ripida, quella del rapporto tra la premier e il presidente americano, gonfiato dall’idillio iniziale ed esploso con l’ultimo smacco di ieri, nel bel mezzo di un Consiglio europeo a cui Palazzo Chigi ha affidato ben altre speranze.

Sembra passato un secolo dal primo incontro in occasione della riapertura di Notre Dame a Parigi, dicembre 2024.