Prima i sorrisi, ora le invettive. Cambia il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump. Prima gli elogi, insistiti, ripetuti, quasi ostentati. Poi l’umiliazione pubblica, le parole taglienti, l’idea di una fiducia andata in frantumi. Ma non è stato certo un incidente diplomatico. Per oltre un anno la premier Giorgia Meloni è stata percepita, in Europa e negli Stati Uniti, come la leader più attrezzata a parlare con il trumpismo senza rinunciare del tutto al quadro euro-atlantico. Era un progetto di posizionamento: fare dell’Italia un ponte tra Washington e Bruxelles, in una fase in cui i rapporti transatlantici erano appesantiti da dazi, guerra in Ucraina, crisi mediorientale e competizione industriale. Il viaggio lo scorso aprile alla Casa Bianca fu il punto più alto di questa strategia. Nel comunicato congiunto diffuso il giorno dopo, Stati Uniti e Italia parlavano apertamente di rafforzamento dell’alleanza strategica su sicurezza, economia e tecnologia, con riferimenti a Nato, energia, cooperazione industriale, infrastrutture e commercio reciproco.

Dall’Eliseo a Mar-a-Lago: quando Meloni sembrava la partner europea ideale

Il primo faccia a faccia significativo avviene a Parigi, l’8 dicembre 2024, a margine della riapertura di Notre-Dame. In quell’occasione Meloni incontra Trump, ancora presidente eletto, in un contesto fortemente simbolico, tra leader internazionali e riflettori globali. La riapertura della cattedrale diventa, per entrambi, anche un passaggio di legittimazione reciproca. Poche settimane dopo arriva il blitz di Mar-a-Lago, il 4 gennaio 2025, quando la premier vola in Florida in un momento delicatissimo, segnato anche dal caso della giornalista Cecilia Sala. Quella missione lampo ha un forte valore politico: segnala che Meloni sceglie il terreno informale e personale caro a Trump. Non a caso, nei giorni successivi, il tycoon insiste pubblicamente sul fatto che la leader italiana sia andata da lui “solo per vederlo”, sottolineando una disponibilità che non attribuisce con altrettanta enfasi ad altri partner europei.