HomeBolognaCronacaTorturato e ucciso in via Larga, confermate le condanneLa Cassazione ha rigettato i ricorsi: definitivi due ergastoli e due pene a 24 e 21 anni per i tunisini processati per l’omicidio pluriaggravato. L’episodio nel luglio 2022, tutto nacque da un lite per un orologio rubato: i ragazzi portarono il 25enne Maroufi in un capannone abbandonato, lo sfregiarono e lo mutilaronoOmicidio di via Larga a Bologna, vittima il 25enne Kaled Maroufi: confermate le condanne per gli assassiniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 19 giugno 2026 – La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, rendendo così definitive due condanne all'ergastolo, una a 24 anni e una a 21 anni per i tunisini processati per l'omicidio pluriaggravato del connazionale 25enne Kaled Maroufi, ucciso il 12 luglio 2022 in un'area ferroviaria dismessa in via Larga, alla periferia di Bologna. Sono state confermate le condanne all'ergastolo per Attia Hamza, Mohamed Waz, a 24 anni per Hosni Nafzaoui, a 21 per Azer Marzouk.

Il delitto

Secondo la ricostruzione dell'accusa, il delitto sarebbe nato da una lite per un orologio rubato e la vittima sarebbe stata colpita più volte con un bastone, un coltello, calci e pugni, sfregiata e mutilata. Maroufi, infatti, era accusato dai suoi complici di essersi impossessato e aver fatto sparire l'orologio di lusso e i cellulari che la banda aveva rapinato pochi giorni prima a Rimini. Per questo lo sequestrarono e torturarono per ore in un capannone abbandonato. Dopo il delitto tentarono di scappare ma furono rintracciati e arrestati dalla squadra Mobile.