Sono state ridotto le pene per quattro cittadini tunisini condannati in primo grado, con rito abbreviato, a 6 anni e 4 mesi per devastazione, danneggiamenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale commessi nel gennaio 2025 nel Cpr di Gradisca d'Isonzo dove erano rinchiusi.
La Corte d'appello di Trieste ha ridotto le pene a 4 anni e un mese.
Al termine di una serie di episodi di violenza e rivolte verificatisi nella struttura, la Procura di Gorizia identificò e denunciò le 4 persone - di età tra 21 e 33 anni - come responsabili dei disordini.
Concluse le indagini, i quattro furono condannati.
L'avvocata Marzia Como, di Gorizia, che difende un giovane di 27 anni, ha evidenziato che "si tratta dell'ennesima tragedia legata alla negazione dei diritti fondamentali dei trattenuti al Cpr. I non luoghi per eccellenza. Persino la Consulta l'anno scorso ha certificato quanto la condizione dei trattenuti sia la più lontana dai principi sanciti dalla Costituzione. Per questi motivi e per la tutela dei nostri assistiti, accogliamo con piacere la parziale riforma della sentenza della Corte, che evidentemente, ha ritenuto fondati i motivi di appello.






