Varese – Una notte di violenza brutale. Prima una donna che sostiene di essere stata costretta a subire due rapporti sessuali contro la propria volontà. Poi un pensionato di 67 anni preso a pugni e calci in pieno centro città a Varese, lasciato a terra sanguinante.
Due episodi che, secondo l’accusa, avrebbero avuto lo stesso protagonista: un tunisino di 44 anni già condannato in via definitiva a dieci anni e sei mesi di carcere per tentato omicidio. La vicenda risale alla notte del 30 dicembre 2023. Mentre il pensionato finiva in ospedale dopo un pestaggio selvaggio in corso Moro, una donna italiana denunciava di essere stata violentata poche ore prima all’interno dell’abitazione dell’uomo. Le immagini emerse durante il processo per tentato omicidio avevano restituito un quadro agghiacciante.
A soccorrere l’anziano fu un netturbino: “Ho visto un uomo prendere a calci un nonnino che era già a terra”. Un’aggressione feroce, apparentemente senza motivo. Grazie alle telecamere di sorveglianza e alle tracce di sangue rinvenute sulle scarpe dell’aggressore, la polizia riuscì a identificarlo e ad arrestarlo. Lo stesso uomo dovrà ora affrontare un nuovo processo con l’accusa di violenza sessuale. Secondo la denuncia presentata dalla donna, conosciuta poco tempo prima in un bar e successivamente invitata a casa sua, il quarantaquattrenne l’avrebbe costretta ad avere due rapporti sessuali nella stessa notte. Accuse che l’imputato respinge e che saranno ora esaminate dal Tribunale.







