Le strade di Igor Protti e Massimiliano Allegri si sono incrociate proprio a Napoli. Era la stagione 1997/1998, e entrambi giocarono in maglia azzurra, in quella che fu un'annata maledetta che condannò gli azzurri di Corrado Ferlaino alla retrocessione in Serie B.Nel giorno della morte dello Zar, capocannoniere in tutte le serie professionistiche italiane, l'ex allenatore della Juventus, ancora sotto contratto con il Milan e promesso sposo del Napoli, si è recato al cimitero di Cecina per salutare per l'ultima volta il suo ex compagno di squadra.

Accolto dalla figlia di Protti, Noemi, è entrato per un ultimo saluto al calciatore e dopo aver scambiato qualche parola con gli ex giocatori del Livorno e compagni di squadra di Protti, il portiere Marco Amelia e l'ex difensore Alessandro Lucarelli, è andato via senza rilasciare dichiarazioni. «Non sono momenti per parlare», ha detto alla stampa presente.Morto Igor Protti, il messaggio della figlia Noemi: «Portarmi all'altare è stato il tuo 90esimo minuto»Chiaro ovviamente anche il legame tra Protti e la città che ha dato i Natali a Max: Livorno. E proprio a Livorno, domani alle 18 allo stadio Armando Picchi, ci sarà la salma di Igor Protti, come riferito dal primo cittadino Luca Salvetti.