. L’avvocato Luca Pavanetto, che rappresenta la famiglia di Chiara Guerra, chiarisce che il delitto della 53enne di San Stino di Livenza non sarebbe legato a motivi economici: “Entrambi i genitori di Chiara sono ancora in vita e non vi è alcuna eredità di cui discutere”.

"L’eredità non c’entra". È questo il punto ribadito dai familiari di Chiara Guerra attraverso il loro avvocato Luca Pavanetto, dopo l’interrogatorio del 17enne accusato dell’omicidio della zia, avvenuto nella tenuta di famiglia a San Stino di Livenza. Il ragazzo, ascoltato per circa un’ora e mezza al Tribunale dei Minori di Trieste, avrebbe escluso che il delitto sia legato a questioni economiche.

Una versione che la famiglia della vittima ha voluto chiarire con una nota: Si sente parlare di questioni ereditarie che al momento non sembrano avere motivo di esistere né dignità giuridica, entrambi i genitori di Chiara sono ancora in vita e non vi è alcuna eredità di cui discutere". Il legale, come riporta il Corriere della Sera, ha poi aggiunto: "Riteniamo che associare o ridurre la luminosa aura di Chiara e la sua dolorosa scomparsa a meri dissidi economici sia un ulteriore danno arrecato alla sua bellissima immagine".