SAN STINO DI LIVENZA (VENEZIA) - La certezza, in questo momento, è solo una: Chiara Guerra è stata uccisa dal nipote. Le indagini si stanno concentrando ora proprio su come e, soprattutto, perché. Il movente, a detta dello stesso 17enne che ha risposto sabato sera alle domande dei carabinieri, dovrebbe essere legato a un rimprovero. È chiaro, però, che una semplice scaramuccia familiare non basta a spiegare una reazione così feroce. I carabinieri stanno ricostruendo a ritroso i dissidi che avevano minato gli equilibri della famiglia Guerra negli ultimi mesi. Un rancore mai realmente sopito, legato a quell'eredità contesa su cui, forse, anche il giovane accampava pretese. È possibile che il 17enne abbia assorbito quel clima di tensione che aveva deteriorato il rapporto tra Chiara Guerra e i familiari. Che non scorresse più buon sangue lo sapevano in tanti a San Stino: i vicini, che li sentivano litigare spesso, e i vecchi amici, con cui si erano confidati. Non è un caso, forse, che sia stata proprio un'amica di Chiara a segnalare ai carabinieri la scomparsa della professoressa, dicendosi preoccupata proprio per quegli screzi continui tra le mura domestiche. Evidentemente quelle pressioni per la gestione del patrimonio familiare erano diventate così pesanti da essere condivise quotidianamente con le persone più vicine — una valvola di sfogo diventata, poi, anche il primo campanello d'allarme.
Chiara Guerra, la prof uccisa a coltellate dal nipote 17enne: l'aggressione dopo un rimprovero, l'eredità contesa e i rancori in famiglia
SAN STINO DI LIVENZA (VENEZIA) - La certezza, in questo momento, è solo una: Chiara Guerra è stata uccisa dal nipote. Le indagini si stanno concentrando ora proprio su come e,...












