Estate anticipata, caldo record, esami scolastici, equivalgono a stanchezza infinita, deconcentrazione, ecc. Proprio in questo periodo molti medici prescrivono vitamine ai ragazzi adolescenti per rivitalizzarli dopo un lungo periodo scolastico, faticoso per la mente e per il corpo. Oltre ai soliti integratori vitaminici la scienza sta studiando anche nuove molecole per poter arricchire il ventaglio energetico a cui può attingere chi è sfinito. La novità è la Pqq o “pirrolochinina chinone”, chiamata informalmente "vitamina B14" anche se ancora non è ufficialmente denominata come tale. È un potente nutriente antiossidante che stimola la produzione di nuovi mitocondri (biogenesi mitocondriale). Un aspetto molto importante della Pqq è il potenziamento della memoria e della capacità di attenzione; inoltre favorisce anche la riduzione dello stress e il miglioramento dell’umore e della qualità del sonno.
Un altro aspetto interessante è la cooperazione con la vitamina C perché entrambe collaborando terapeuticamente, si sostengono e amplificano gli aspetti benefici delle singole molecole. A differenza del Coenzima Q10, il Pqq ha la funzione di creare nuove centrali energetiche cellulari, per migliorare l’energia, la funzione cognitiva e la longevità. Inoltre, svolge un’ azione mitocondriale, per stimolare cioè la crescita di nuovi mitocondri mentre proteggono quelli esistenti dallo stress ossidativo. Ciò migliora la memoria, la concentrazione e l'energia fisica. In natura si trova in alimenti come il natto (alimento di tradizione giapponese a base di fagioli di soia fermentati dal sapore molto forte). Se dovessimo assegnare un colore alla Pqq sarebbe il verde, infatti si trova in tanti alimenti verdi kiwi, peperoni verdi, prezzemolo, cavoli, broccoli e spinaci, tè verde, tè Oolong, ma anche in papaya, banane e cacao puro e latte materno.













