Alla vigilia delle prove finali, i maturandi manifestano ansia, preoccupazione, senso di solitudine. Tutto questo spinge i ragazzi ad abusare di sostanze eccitanti e smartphone. Desiderio di fuga e sconforto prevalgono nello stato d'animo di 3 maturandi su 4. Normale, quindi, che il 65% degli studenti che si apprestano ad affrontare l'imminente esame si ritrovi molto spesso a pensare di non essere pronto, come anche che il 57% definisca il livello di stress percepito decisamente elevato e che una quota più o meno simile denunci una sostanziale variazione delle abitudini alimentari o dei ritmi sonno-veglia, necessitando quindi di una dose superiore di dopamina da smartphone, di caffeina, di nicotina o di farmaci.

A lanciare l'allarme è un'indagine congiunta su un campione di 1.000 maturandi, realizzata dal portale Skuola.net in collaborazione con gli psicologi e psicoterapeuti dell'Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo). A spaventare, non sono tanto le commissioni o le materie quanto l'implacabile giudizio verso se stessi - indicato come fonte principale di pressione da ben il 67% dei candidati - accompagnato da un dilagante senso di solitudine, visto che 6 su 10 difficilmente trovano qualcuno con cui parlare nei momenti di sconforto connessi all'esame e solo il 38% trova sempre qualcuno con cui confrontarsi. Questo forte stress mentale non resta confinato nella psiche - lo stato emotivo è percepito in peggioramento dall'83% degli intervistati - ma scarica molti dei suoi effetti sul corpo, il cui stato di salute è percepito in peggioramento per il 74% dei maturandi.