Con l’aumento delle temperature, a Torino tornano i blackout. Stamattina alle dieci e mezza, quando il termometro superava già i trenta gradi, le luci si sono spente in appartamenti e negozi della zona sud, della zona nord e in alcune aree del centro città. Colpiti i quartieri di Mirafiori, Rebaudengo, Barriera di Milano, Lingotto, Borgo Vittoria e la zona di piazza Statuto. Iren rassicura: «L'80% dei blackout sono stati risolti nel giro di quaranta minuti». Ma in zona Rebaudengo (nello specifico tra via Ala di Stura e via Reiss Romoli) il blackout è andato avanti per poco meno di tre ore. All'una e mezza, la situazione è tornata alla normalità.Le cause dei guasti sono sempre le stesse: nel mese di giugno, Torino non si è ancora svuotata per le vacanze estive, ma l'arrivo delle temperature alte già da fine maggio ha reso necessario per migliaia di abitazioni e negozi l'accensione del condizionatore. La città, quindi, chiede più elettricità di quanta non riesca a produrne. Il caldo che scalda l'asfalto non aiuta, e i grossi cavi sotterranei che innervano la rete elettrica cittadina smettono puntualmente di funzionare come dovrebbero. Quest'anno i disservizi sono cominciati in anticipo rispetto al 2025: il primo è datato 26 maggio.
Torna il caldo e Torino resta al buio. Blackout in tutta la città
Iren rassicura: “L'80% dei blackout sono stati risolti nel giro di quaranta minuti”
A Torino blackout stamattina oltre i 30°C: colpiti quartieri sud/nord/centro con durate fino a 3 ore. Domanda da air conditioning eccede capacità rete; primo blackout al 26 maggio segnala vulnerabilità infrastrutturale al heat stress.















