Per 8 giovani su 10 delle aree interne di Abruzzo, Marche e Umbria le nuove tecnologie - inclusa l’intelligenza artificiale - possono favorire lo sviluppo economico e la promozione turistica del territorio. E il dato sale all’82% nei comuni del Cratere Sisma 2016. Non solo. Il 76% degli under 35 considera l’e-learning uno strumento utile per studiare senza dover lasciare il territorio. Lo rivela l’indagine “I giovani nelle aree fragili” realizzata da Tecnè per Fondazione Magna Carta, il think tank dei moderati del centro-destra presieduto dall’ex ministro Gaetano Quagliariello.

L’attaccamento al territorio

Lo studio dimostra che, nonostante le difficoltà legate alla vita in aree periferiche come quelle dell’Appennino centrale, i giovani sono strettamente legati al loro territorio.

Nell’area del Cratere sisma si possono notare i livelli più alti di radicamento, tanto che il 67% dei giovani studia o lavora nel proprio comune di residenza - il 7% in più rispetto alla media - e la maggior parte di loro ritiene che tra dieci anni vivrà in una situazione simile (42%) o migliore (42%) rispetto a oggi. Dal report emerge infatti che 6 giovani su 10 investirebbero nel proprio comune aprendo un’impresa o un’attività, dato che supera il 65% tra i 30 e i 34 anni.