Tra i giovani crolla il mito del posto fisso, soppiantato da figure professionali autonome e attente alla sostenibilità. È quanto emerge dai dati raccolti nel corso del progetto «Mirai Job Game» presentati pochi giorni fa a Roma nel corso del Festival del lavoro.

La ricerca è stata illustrata dal direttore generale del Dipartimento lavoro, imprese, aree produttive della Regione Calabria, Fortunato Varone, dalla direttrice di Inali Calabria, Teresa Citraro, dalla delegata dell’ufficio scolastico regionale, Franca Falduto, e dalla responsabile del progetto, Mariagrazia Muscatello.

Una competizione tra studenti sul tema del lavoro

«Mirai Job Game», che vede la Calabria come regione pilota per l’Italia, che vanta la media partnership di Rainews24, è una competizione educativa tra studenti con quiz e sfide sui temi del lavoro, delle competenze e della sicurezza a scuola, sulle strade e nei luoghi di lavoro, utilizzando anche metodologie didattiche innovative basate su partecipazione attiva e apprendimento esperienziale, come la gamification.

I dati emersi dalle sessioni di gioco e orientamento tracciano una radiografia chiara delle loro aspettative: contrariamente al mito del posto fisso a tutti i costi, i ragazzi hanno mostrato una forte propensione per l’autonomia e l’innovazione.