Arriva giugno e il mercato del lavoro italiano si mette in moto. Le imprese programmate per questo mese hanno dichiarato l’intenzione di assumere quasi 623mila persone. Nel trimestre giugno-agosto la cifra sale a 1,5 milioni di contratti. Numeri che sembrano una buona notizia. E in parte lo sono. Ma dietro i numeri grandi si nasconde un cortocircuito che l’Osservatorio Delta Index rileva ormai da mesi sul campo: il mercato offre, ma non sempre riesce a incontrare chi cerca lavoro.
La difficoltà di reperimento si attesta al 42% delle posizioni aperte: significa che quasi una posizione su due resta vacante non perché manchi la domanda, ma perché mancano candidati adeguati, o semplicemente candidati disposti a candidarsi. Un dato in lieve calo rispetto alle rilevazioni precedenti, ma strutturalmente elevato. I giovani: 30% delle opportunità La quota di entrate riservata agli under 30 è il 30% del totale, pari a circa 190mila posizioni solo a giugno. Una fetta rilevante, che sale ancora nei settori più attrattivi per la Generazione Z: i servizi finanziari e assicurativi vedono quasi la metà delle entrate destinate a under 30 (48,9%), seguiti dai servizi informatici e delle telecomunicazioni (44,6%) e dal commercio (40,7%).







