Il mercato del lavoro riprende vigore e le imprese tornano ad assumere. Sono previste centinaia di migliaia di assunzioni in tutta Italia, anche per giovani under 30 e lavoratori immigrati.A comunicare i dati sulle nuove assunzioni, i profili e i settori più richiesti è stato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha intervistato un campione di oltre 106 mila imprese.
Le imprese tornano ad assumere, i profili più richiesti A livello territoriale, nel Meridione si registrano le maggiori opportunità: il Sud e le Isole guidano la classifica territoriale con 122 mila entrate, seguite dal Nord-Ovest con 119mila, mentre Centro e Nord-Est si attestano rispettivamente a 88 mila e 95 mila unità. Lo scenario La domanda di lavoro resta sostenuta con la previsione di 424 mila nuove assunzioni e una proiezione che sale a 1,4 milioni di contratti nel trimestre febbraio-aprile 2026. Il 29% di queste nuove assunzioni è dedicato ai giovani con meno di 30 anni: la maggiori opportunità si registrano nei servizi finanziari e assicurativi (45,9%), nei servizi ICT (42,9%), nel turismo (39,9%), nei media e comunicazione (39,4%) e nel commercio (38,0%). Il 24% delle opportunità si rivolge invece a lavoratori immigrati. I contratti A livello contrattuale prevalgono i contratti a tempo determinato, pari a 238 mila unità (56,1% del totale). Seguono i contratti a tempo indeterminato, con 85 mila attivazioni (20,1%).Quasi la metà delle posizioni aperte non verrà coperta. Le imprese tornano ad assumere nuovi lavoratori ma incontrano numerose difficoltà, specialmente in alcuni settori produttivi. Secondo il report, il 46,6% delle posizioni aperte è di difficile copertura a causa della carenza di candidati (28,7%) e della mancanza di competenze specifiche (14,1%). A scarseggiare sono numerosi operai specializzati (il 64,1% di difficile reperimento), in particolare addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,3%), fabbri (70,3%), meccanici (69,8%), fonditori e saldatori (66,9%), installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche (66,8%). Le opportunità Mancano anche diversi profili tecnici (51,1%), tra i quali tecnici della salute (60,9%), ingegneristici (60,6%), della distribuzione (60,1%), gestionali (58,0%) e informatici (53,1%). Quali aziende assumono a febbraio 2026? Secondo il Ministero del Lavoro, è il settore dei servizi il vero protagonista di questa nuova ondata di assunzioni che porterà uno slancio all’occupazione, nonostante le numerose difficoltà. In questo settore sono previste 274 mila entrate a febbraio (pari al 64,7% del totale) e quasi 933mila nel trimestre (66,6%) grazie al potenziamento dei servizi di alloggio, turismo e ristorazione. Segue il commercio, dove sono previste 57 mila nuove assunzioni a febbraio 2026 e 183mila nel trimestre. Importante anche il contributo dei servizi alla persona, con 49 mila assunzioni nel mese e 150 mila nel trimestre, e dei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, dove si prevedono 34 mila entrate nel mese e 111 mila nel trimestre. Per quanto riguarda il settore industriale, sono previsti circa 123 mila ingressi a febbraio (29% del totale) e 367 mila nel trimestre (26,2%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta 74 mila entrate mensili (17,5% del totale) e 223 mila trimestrali (15,9%). Interessanti prospettive di crescita arrivano dal settore delle costruzioni, dove sono previste 49mila nuove assunzioni a febbraio (11,5% del totale) e 144mila nel trimestre (10,3% del totale). Nuove opportunità nel settore manifatturiero L’industria manifatturiera cresce a ritmo sostenuto e necessita nuove assunzioni per mantenere ritmi di lavoro elevati. Le maggiori opportunità occupazionali si concentrano nelle industrie meccaniche ed elettroniche, dove si prevedono circa 19 mila ingressi nel mese e oltre 55 mila nel trimestre, e nelle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo, dove ci saranno invece 15 mila ingressi nel mese e 42 mila nel trimestre. Ci sono, sempre secondo il report, opportunità interessanti anche nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, con 12 mila ingressi nel mese e 37 mila nel trimestre.







