Ci sono altri 67mila nuovi occupati in Italia a settembre scorso rispetto al mese precedente (+0,3%), che arrivano a 176mila su base annua nei confronti del 2024 (+0,7%). Lo dice l’Istat nell’aggiornamento mensile sul mercato del lavoro che conferma, una volta di più, la dinamica positiva in atto ormai da oltre un anno nel Paese e segnatamente nel Mezzogiorno, l’area più dinamica anche sotto questo versante.

Il tasso di occupazione cresce al 62,7% con 24 milioni, mentre diminuisce al 33,1% (-0,3% su agosto) quello relativo agli inattivi, le persone che non lavorano né cercano un impiego. Risale, sia pure lievemente, anche il tasso di disoccupazione al 6,1% (+0,1% su agosto) e lo stesso accade per quello relativo ai giovani senza lavoro (+20,6%, quasi un punto percentuale in più). «Il numero di occupati, pari a 24 milioni 221mila, è in crescita rispetto al mese precedente. Aumentano i dipendenti permanenti (16 milioni 551mila), calano quelli a termine (2 milioni 466mila) e risultano sostanzialmente stabili gli autonomi (5 milioni 204mila)», puntualizza l’Istituto di statistica. Confrontando il trimestre luglio–settembre 2025 con quello precedente (aprile-giugno), «si osserva un incremento nel numero di occupati dello 0,1%, pari a 31.000 unità».