Genova - Che i più giovani (under 25 o under 20), utilizzino la tecnologia per studiare, che si tratti dello smartphone, del tablet, del computer o dell’intelligenza artificiale, non è una sorpresa. Più curioso scoprire che questi strumenti vengano considerati anche come un vero e proprio supporto emotivo, che è quello che si capisce leggendo i risultati di una ricerca condotta da Censuswide in 8 Paesi europei (oltre all’Italia, anche Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Polonia, Paesi Bassi e Svezia) per analizzare le abitudini digitali di oltre 8mila studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Lo studio, commissionato da Lenovo, ha appunto fatto emergere che per gli universitari la tecnologia sarebbe “un aiuto a sentirsi più supportati e in controllo durante i periodi di studio più intensi” e in particolare che in un contesto accademico sempre più frammentato, fatto di lezioni ibride, scadenze ravvicinate e carichi cognitivi elevati, il tablet si afferma come il punto di equilibrio tra performance e benessere. Per gli adulti è un oggetto che ha conosciuto alterne fortune, passando da momenti di interesse altissimo ad altri di quasi totale disinteresse, ma 9 studenti italiani su 10 (l’89% del campione) lo considerano utile per la vita universitaria, mentre per il 93% sarebbe fondamentale poter concentrare su un unico dispositivo sia lo studio sia la creatività, sia i momenti di pausa. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia
Come cambia lo studio: per 9 universitari italiani su 10, la tecnologia è un’alleata contro stress e pressioni
Una ricerca condotta da Censuswide per Lenovo, su oltre 8mila studenti di 8 Paesi europei, offre spunti interessanti sul rapporto tra gli under 25 e il progres…









