Abbiamo davvero perso la capacità di concentrarci su ciò che facciamo a causa delle distrazioni digitali e soprattutto gli smartphone? Probabilmente diffusamente sì e non è un caso che il 63% degli italiani si senta “molto o abbastanza dipendente” dalle tecnologie digitali, con punte di quasi il 71% tra i 16‑17enni. L’ha confermato il 59° Rapporto Censis, pubblicato nel 2025: il 46,1% degli utenti tra i 16 e i 64 anni trascorre più di quattro ore al giorno davanti ai dispositivi per motivi non lavorativi. E quel tempo verrà rubato sicuramente ad altro, alimentando distrazione. Ecco quindi una serie di strategie, app e comportamenti pratici che potrebbero essere di aiuto per ridurre la disattenzione, abbattere le distrazioni digitali e consentire di riprendere controllo del proprio tempo.Intervenire su notifiche e impostazioni dello smartphoneUn po’ come avviene con le diete che in realtà partono dal supermercato più che dalla dispensa, lo stesso avviene per la linea Maginot anti-distrazione che deve essere costruita a monte del rumore digitale: in zona notifica. Secondo le più diffuse analisi sulla produttività e gli studi cognitivi, ogni notifica è in grado di interrompere il flusso di attenzione e poi richiede diversi minuti per tornare al livello di concentrazione precedente. Ecco il motivo per cui si raccomanda di disattivare o rimuovere tutte le notifiche non essenziali. E quindi disattivare gli alert push per social, giochi e app di shopping, nonché spostare le app più distraenti (come Instagram o Facebook) nella seconda schermata del telefono, rendendole meno immediate.Un’altra possibilità quella è di selezionare le modalità Non disturbare o funzioni di Focus durante le ore di lavoro, studio o sonno, impostando un elenco ridotto di contatti che possano violare il silenzio (per esempio famiglia stretta o colleghi chiave).In sintesi limitare gli stimoli esterni contribuisce alla riduzione dell’affaticamento mentale e migliora la qualità del lavoro. Non c’è metodo migliore per recuperare tempo e concentrazione.App e strumenti per bloccare del tutto le distrazioniChi ha difficoltà nell’intervenire direttamente su notifiche e modalità smartphone può demandare tutto ad app specializzate come ad esempio Freedom, Opal, Jomo, StayFocusd e tante altre per Android e iOS. Di fatto consentono di definire finestre di tempo in cui alcune categorie di siti (social, video, giochi) non sono accessibili, anche cambiando dispositivo. Si possono creare magari sessioni di lavoro da 60 o 90 minuti, bloccando tutto e poi concedendo brevi pause controllate, in linea con il principio già adottato in molti ambienti professionali. Utili poi i report dettagliati sul tempo trascorso online, come quello fornito ad esempio da Opal.Freedom, Opal e Jomo
La concentrazione è sotto attacco? Come ridurre le distrazioni digitali (e lavorare meglio)
Strategie, interventi sullo smartphone, app specializzate, time‑blocking e un po' di sano minimalismo digitale







