Milano, 12 mag. (askanews) – Non solo uno strumento di studio, ma un vero e proprio supporto emotivo. Per l’88% degli studenti universitari italiani della Generazione Z, la tecnologia è un aiuto a sentirsi più supportati e in controllo durante i periodi di studio più intensi. È uno dei dati più significativi che emerge da una nuova ricerca europea commissionata da Lenovo, che ha analizzato le abitudini digitali di oltre 8.000 studenti tra i 18 e i 25 anni, con un focus specifico sull’Italia.
In un contesto accademico sempre più frammentato, fatto di lezioni ibride, scadenze ravvicinate e carichi cognitivi elevati, il tablet si afferma come il punto di equilibrio tra performance e benessere. Quasi 9 studenti su 10 in Italia (89%) lo considerano uno strumento utile per la vita universitaria, mentre per il 93% è fondamentale poter concentrare su un unico dispositivo studio, creatività e momenti di pausa.
La ricerca fotografa una generazione che studia in modo sempre meno legato a una scrivania: casa, università, biblioteche, mezzi di trasporto diventano spazi di apprendimento intercambiabili. In questo scenario, portabilità e facilità d’uso emergono come fattori decisivi: il 36% degli studenti italiani indica la possibilità di studiare in mobilità come uno dei principali vantaggi del tablet, insieme alla semplicità nel prendere appunti ovunque.













