La7

“Dai 14 punti dell’accordo tra Usa e Iran, il vincitore mi pare chiaro: è l’Iran. Il convitato di pietra che ha vinto è la Cina e tutto il sistema di alleanze del Sud del mondo. L’Occidente è invece umiliato“. È questa, secondo Marco Travaglio, la chiave politica per leggere la fase aperta dalla riapertura dello stretto di Hormuz e dall’accordo che ha chiuso l’ultima escalation intorno all’Iran. A Otto e mezzo , su La7, il direttore del Fatto Quotidiano risponde alla domanda di Lilli Gruber su chi sia il vero vincitore tra Iran, Donald Trump e Benjamin Netanyahu, rovesciando la lettura più rassicurante del cessate il fuoco e sostenendo che il premier israeliano sia il grande sconfitto, mentre Trump avrebbe perso la guerra ma sarebbe riuscito a intestarsi la pace.

Travaglio osserva: “A occhio il più sconfitto di tutti è Netanyahu perché ha perso sia la guerra sia la pace, mentre Trump ha perso la guerra ma ha vinto la pace e quindi ha potuto raccontare di avere vinto anche la guerra. Trump ogni volta che fa guerre perde voti e perde credibilità perché era stato eletto per non fare guerre – spiega – Netanyahu ogni volta che scoppia una pace, perde prestigio, perde voti e perde terreno perché Netanyahu è a piede libero solo in quanto riesce a fare una guerra dopo l’altra senza fermarsi mai. Se le guerre si fermano, si ferma anche Netanyahu“.