HomeEsteriL'accordo Usa-Iran: chi ha vinto (o meglio chi ne esce rafforzato). Hormuz uno specchietto per le allodoleIl presidente Trump costretto a firmare in fretta un testo che avrebbe richiesto molto più tempo. Le incognite e quella tentazione di Israele di far saltare tuttoIraniani mostrano il segno di 'vittoria' a Teheran (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 15 giugno 2026 – L’accordo c’è ed è una buona notizia, al momento, soprattutto per i mercati, che festeggiano la riapertura dello Stretto di Hormuz. Prima di fare un bilancio, però, occorre vedere le incognite sul percorso, perché sono tante e rischiano di peggiorare la situazione di Washington che, a differenza di Teheran, ha più difficoltà a tornare indietro e rimangiarsi tutto. Per prima cosa, entrambe le parti non hanno le mani completamente libere. Il presidente americano ha il pensiero del premier Netanyahu, che sta continuando a bombardare il Libano, ormai a prescindere da dove si trovino le postazioni di Hezbollah. Una situazione che rischia di provocare problemi a Teheran perché, e questa è l’altra parte importante della questione, non tutti volevano l’accordo con gli Stati Uniti. La Repubblica Islamica è divisa fra chi era pronto a firmare, per percepire i fondi sbloccati da redistribuire a una popolazione piagata da una situazione economica critica, e chi voleva trascinare il Paese in un conflitto di logoramento per strappare condizioni ancora più favorevoli di quelle attuali. L'incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, alla Casa Bianca, Washington (Ansa)
L'accordo Usa-Iran: chi ha vinto (o meglio chi ne esce rafforzato). Hormuz uno specchietto per le allodole
Il presidente Trump costretto a firmare in fretta un testo che avrebbe richiesto molto più tempo. Le incognite e quella tentazione di Israele di far saltare tutto














