HomeEsteriAccordo Usa-Iran a un passo, mediatori in pressing su Teheran. Rinviato il confronto sull’atomicaPronta una bozza in nove punti: dalla riapertura di Hormuz al cessate il fuoco. Washington riconosce i progressi, ma la Casa Bianca non esclude un maxi raidUn manifesto nazionalista campeggia nel centro di Teheran, la capitale iranianaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 23 maggio 2026 – Almeno cinquanta aerei cisterna americani schierati sulle piste di Tel Aviv e Donald Trump blindato alla Casa Bianca, costretto a rinunciare al matrimonio del figlio Donald Jr. nelle Bahamas per restare a Washington in un “momento cruciale”. È l’istantanea di un Medio Oriente sospeso sul filo del rasoio, dove i venti di un’escalation si incrociano con i canali sotterranei di una diplomazia frenetica. Mentre il presidente statunitense dichiara che l’Iran vuole “disperatamente raggiungere un accordo”, ma, secondo Axos, “è sempre più frustrato dalla guerra” al punto da non escludere “un maxi attacco”, i nodi restano enormi.
Sul tavolo della mediazione guidata dal Pakistan, l’obiettivo è porre fine alla guerra su tutti i fronti, Libano compreso, sbloccando lo Stretto di Hormuz dal blocco navale Usa e accantonando per ora il dossier dell’uranio arricchito. I media dei Paesi arabi parlano di un’intesa di nove punti a un passo, con i mediatori impegnati nel fare pressioni su Teheran, ma non mancano i segnali contrastanti. A frenare gli entusiasmi è, però, proprio il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, che ha gelato le ipotesi di un’intesa imminente: “Non possiamo necessariamente affermare di essere giunti a un punto in cui un accordo con gli Stati Uniti sia vicino, le divergenze con Washington restano profonde e significative. La diplomazia ha bisogno di tempo”.













