I pasdaran minacciano: "Raid fuori dalla regione se gli Usa ci attaccano"Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 20 maggio 2026 – “Siamo nelle fasi finali dei negoziati con l’Iran”. Lo ha annunciato Donald Trump, dopo che la notizia di un testo di accordo tra Stati Uniti e Repubblica islamica “in fase di finalizzazione” era rimbalzata sui media arabi senza trovare inizialmente conferme ufficiali.
“L’Iran adesso ci rispetta. Vedremo cosa accadrà”, ha dichiarato il tycoon. Poi l’avvertimento: “Se non troveremo un accordo, dovremo intraprendere azioni un po’ spiacevoli. Tuttavia speriamo che questo non accada”.
Secondo Al Arabiya, non sarebbe da escludere un nuovo round di negoziati tra Teheran e Washington a Islamabad subito dopo il 30 maggio, al termine dell’Hajj, il pellegrinaggio annuale alla Mecca.
“Lunga e drammatica” telefonata Trump-Netanyahu
Sembra dunque che le due parti, grazie alla mediazione del Pakistan, possano trovare un’intesa e fermare il conflitto. Il ministro dell’Interno pachistano, Mohsin Naqvi, è volato a Teheran per la seconda volta in una settimana per incontrare funzionari iraniani. Uno scenario che fino a poche ore prima pareva quasi impossibile, considerando la “lunga e drammatica” telefonata tra Trump e Benjamin Netanyahu, con al centro la crisi in Medio Oriente e l’eventuale ripresa della guerra contro la Repubblica islamica. I contenuti del colloquio non sono stati resi noti, ma il presidente americano ha ostentato sicurezza: “Netanyahu farà quello che voglio io. È una brava persona”. Poi ha scherzato sull’eventualità di candidarsi in Israele: “In questo momento ho il 99% delle preferenze, potrei essere il premier”.











