HomeEsteriIran-Usa, chi vince e chi perde. “Trump a mani vuote. Il regime si è rafforzato”La politologa Melcangi: “Il presidente americano aveva fretta di chiudere la crisi. Ora Teheran ha tempo, risorse e margini di manovra, Israele è un’incognita”Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (Afp)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 19 giugno 2026 – Una guerra che Trump aveva fretta di chiudere e un negoziato in cui l’Iran parte favorito. Alessia Melcangi, docente all’università La Sapienza, esperta di Medio Oriente e Nord Africa, fa una prima analisi sul memorandum firmato dal presidente.

Professoressa Melcangi, da un primo assessment dell’accordo Usa-Iran, chi ha vinto e chi ha perso?

“Va premesso che non siamo di fronte a un accordo definitivo, ma a un memorandum che apre una finestra negoziale di sessanta giorni. Tuttavia, già oggi possiamo dire che Donald Trump non ha raggiunto gli obiettivi che si era posto all’inizio del conflitto, obiettivi che peraltro ha modificato più volte in corso d’opera. Al contrario, la leadership iraniana esce rafforzata. Teheran ha scoperto fino in fondo il valore strategico dello Stretto di Hormuz come leva geopolitica e ha dimostrato di possedere una significativa capacità di resistenza. Inoltre, il memorandum prevede ingenti fondi per la ricostruzione, che finiranno nelle casse dello Stato iraniano. Tutto questo offre al regime tempo, risorse e margini di manovra”.