In occasione della “Giornata mondiale dello yoga”, il 21 giugno, hotel e località alpine si sono organizzate per permettere la pratica in un ambiente silenzioso, tranquillo, a contatto con la natura. L’ideale per diffondere l’om tra le montagne. A cominciare dal Monte Bianco: ai suoi piedi, nel verde di Courmayeur l’Associazione “VDA Yoga” non perde occasione per rilanciare tutte le estati seminari e lezioni. Il caledario ufficiale parte poi dal 17 luglio e prosegue con diversi appuntamenti anche in altri luoghi della valle fino a fine agosto.Dalla Valle d’Aosta al Piemonte, dai Quattromila alle colline: eccoci nelle Langhe, sullo sfondo al posto del Monte Bianco c’è il Monviso. Sulla collina Serradenari, a La Morra, l’Antica Dimora Dosio propone la pratica dell’Hatha Yoga tra i filari dei vigneti: movimenti lenti, posizioni fondamentali e una costante attenzione al respiro per ritrovare centratura e consapevolezza. Ci si può dedicare anche al Vinyasa Flow, se si desidera un approccio più fluido e dinamico. Guidati da un istruttore professionista, gli ospiti dell’Agri-Wine Resort della cantina Dosio intraprendono un percorso su misura che favorisce una connessione autentica tra dimensione fisica, interiore e paesaggio circostante. La pratica si svolge immersi nei profumi della campagna, tra vigne e cielo aperto, dove ogni gesto si armonizza con il ritmo naturale delle stagioni.Sulle Dolomiti, alla Paganella, il giorno del solstizio d’estate è l’occasione per un anticipo di quello che sarà il Festival delle Orme, in programma dal 9 al 13 settembre: una giornata che si articola in tre momenti distinti per vivere il territorio con presenza e consapevolezza tra esperienze immersive e attività nel bosco. Proprio per celebrare il tema della nona edizione del festival, ovvero “Sentiero è dialogo”. Un concetto che attraverserà tutta la programmazione e che trova nel bosco la sua espressione più autentica. Perché il bosco non è silenzio: è la conversazione più antica che esiste, fatta di relazioni tra specie, stagioni, suoni e sguardi. Un luogo dove il cammino diventa occasione di incontro tra persone, paesaggi ed emozioni.Per il 21 giugno in Alta Badia il Dolomiti Spa Hotel Fanes di San Cassiano non si limita a proporre solo yoga ma invita i propri ospiti a vivere un'esperienza a 360 gradi, ispirata alla filosofia dei cinque pilastri del benessere sviluppata da Tomasz Radzik, terapista olistico e fondatore del programma “Pillars of Health”: un percorso pensato per ritrovare armonia ed energia attraverso un approccio che coinvolge corpo, mente ed emozioni, valorizzando il legame tra movimento, respirazione, alimentazione consapevole, rigenerazione e benessere interiore.Sull’altopiano di Avelengo, sopra i tetti di Merano, lo Chalet Mirabell propone diverse discipline come Vinyasa Flow, Yin Yoga e Singing Bowls con campane tibetane.Sopra Bressanone, invece, l’hotel My Arbor immerso in una foresta offre sempre un programma settimanale di yoga e trattamenti olistici ispirati alla natura.Anche a San Vigilio di Marebbe, lo yoga è praticabile durante tutta l’estate. Curioso è il fatto che lo si può fare in una yurta mongola, montata in un parco, all’ombra di grandi pini e abeti, accanto al torrente. Gli insegnanti organizzano diversi workshop e corsi: dalle pratiche mattutine al power yoga e allo Yin yoga a lume di candela. Tra le particolarità ci si può cimentare con lo Yogasthenics, una pratica ibrida che fonde posizioni yoga tradizionali con esercizi di fitness.Dalle pratiche di Vinyasa Yoga ai corsi di Yogilates e Pilates, fino agli incontri dedicati alla mindfulness: è il programma olistico dell’hotel Solvie, a Falzes, sempre in territorio altoatesino. Ogni giorno gli ospiti possono partecipare a sessioni di yoga e meditazione anche sulla suggestiva piattaforma affacciata sul laghetto naturale.Yoga e meditazione tra le vette per l’equilibrio di corpo e mente sono un mantra anche negli hotel del del gruppo Vitalpina: al Naturhotel Lüsnerhof in Valle Isarco, ad esempio, se il clima lo permette, le pratiche si svolgono anche nel giardino e più precisamente nel luogo di forza dei quattro elementi, circondato dalle montagne per connettersi con le energie di terra, acqua, fuoco e aria.Oltralpe chi vuole abbinare spa e asana trova la sua mecca all’Aqua Dome nel Tirolo austriaco; qui viene proposto lo yoga in tante diverse forme: Hatha Yoga, Slow Yoga, Vinyasa Yoga, Yoga Flow. Alla fine delle sessioni, ci si rilassa nelle vasche termali o nelle numerose saune.Nella regione tirolese del Kufsteinerland, invece, lo yoga è open air: qui sono stati individuati diversi luoghi energetici dove praticare yoga per rigenerarsi intensamente. Sulle rive del lago Hechtsee, si possono sperimentare le diverse asana anche sulla tavola da sup. Per chi vuole percepire la potente energia delle montagne, al Brentenjoch si pratica lo yoga sulla piattaforma panoramica.Nella regione della Carinzia ci sono tanti punti panoramici dove praticare yoga in quota, all’aperto e a stretto contatto con la natura. Lungo il percorso Kneipp sul Mirnock nella zona del lago Millstätter See si pratica su sette piattaformein legno immerse nella natura. Ci sono addirittura anche percorsi-yoga: a Bad Kleinkirchheim si trova il primo yoga trail della Carinzia, a 2.000 metri di quota; a Velden lo slow-trail dello yoga invita i visitatori a camminare lentamente, fermandosi di tanto in tanto e cambiando asana di tappa in tappa; a Irschen, lo yoga mattutino si pratica al pascolo o accanto a uno stagno; a Krumpendorf, sul lago Wörthersee, lungo un unico sentiero si intrecciano yoga, pilates, esercizi orientali e di meditazione.