HomeBergamoCronacaEsondazione . Si apre il fronte della giustiziaBergamo, il consulente tecnico del Tribunale: colpa del Comune (per il 75%) e del cantiere Tep .I danni provocati dall’esondazione del 9 settembre 2024Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSi riapre il fronte giudiziario sull’alluvione del 9 settembre 2024, quando un nubifragio provocò a Bergamo l’esondazione dei torrenti Morla e Tremana, con gravi allagamenti soprattutto tra via Baioni e Mairone da Ponte: in circa mezz’ora caddero oltre 55 millimetri di pioggia. Dopo che lo scorso febbraio il gip Federica Gaudino aveva respinto la richiesta di archiviazione dell’indagine penale per delitti colposi di danni avanzata dalla Procura (che aveva ritenuto l’evento di natura straordinaria e non riconducibile a responsabilità penali) e disposto nuovi accertamenti, ora a tenere banco è la causa civile intentata dai residenti del condominio F78 di via del Guerino.
Secondo il consulente tecnico nominato dal giudice, l’ingegner Fabio Paolo Galli, la pioggia caduta quel giorno, da sola, non sarebbe mai bastata a provocare l’esondazione, in questo caso del torrente Tremana, e quindi le colpe sarebbero del Comune di Bergamo, responsabile al 75%, e per il restante 25% del cantiere Teb (Tramvie elettriche bergamasche), presente in quel periodo in zona. Nella relazione in primo piano c’è il torrente Tremana, dove sarebbero stati rilevati accumuli di detriti e possibili criticità nella manutenzione ordinaria, tali da ridurne la capacità di deflusso. A questi si aggiungono le condizioni della linea tramviaria Teb.











