Sarà scontro totale in tribunale sulle infiltrazioni d’acqua che avevano danneggiato muri e apparecchiature elettroniche del municipio di Follo. L’episodio, avvenuto nel novembre del 2021, è destinato a finire davanti a un giudice, dopo l’accertamento tecnico preventivo e i tentativi di mediazione andati a vuoto tra il Comune e l’azienda che, all’epoca, stava realizzando alcuni lavori di messa in sicurezza sismica dell’edificio comunale. Le infiltrazioni d’acqua avevano costretto l’amministrazione comunale di Follo a chiudere il municipio. Muri impregnati d’acqua e impianto elettrico ko, le cui cause secondo la giunta sarebbero state da imputare alla mancata ‘protezione’ della tensostruttura installata sul tetto del fabbricato nell’ambito dei lavori che prevedevano anche il rifacimento della copertura dell’edificio. Nel 2023, dopo una prima offensiva da parte dell’amministrazione Mazzi, la perizia del consulente incaricato dal giudice del tribunale spezzino aveva certificato le responsabilità di quanto accaduto, individuando in poco più di 25mila euro la somma degli interventi per il ripristino dei danni a favore del Comune della bassa Val di Vara. La giunta comunale, assistita nella vicenda dai legali Silvia Rossi e Mattia Biso, all’esito della perizia aveva immediatamente scritto all’azienda chiedendo il pagamento della somma individuata dal perito del tribunale, ma ogni tentativo è risultato vano. A distanza di quasi cinque anni dai fatti, la decisione della giunta del sindaco Rita Mazzi di attivare un procedimento per risarcimento danni dinanzi al Tribunale della Spezia, affidando la tutela legale dell’ente all’avvocato Silvia Rossi, con l’obiettivo di ottenere quella somma di denaro.
Infiltrazioni in municipio. Sarà battaglia in tribunale
Follo, il Comune ha deciso di procedere alla richiesta di risarcimento danni. Una perizia ha fissato in poco più di 25mila euro il costo dei lavori di ripristino.








