Una nuova conduttura lunga quasi 300 metri per evitare il sovraccarico dell’attuale rete fognaria e una nuova vasca volano, in grado di intercettare e contenere circa 500 metri cubi d’acqua. Il tutto per scongiurare esondazioni in caso di alluvioni. Maxi cantiere contro gli allagamenti al via a Biassono. Partiranno lunedì e andranno avanti per 9 mesi i lavori messi in campo da BrianzAcque tra via Pessina e via Volta: un intervento da 737mila euro finanziato dalla Regione nell’ambito dei programmi per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico. I lavori cominceranno a tutti gli effetti tra 4 giorni. Si tratterà di realizzare una nuova condotta di grond" in via Pessina e in via Volta, per "mettere mano in modo strutturale alle criticità idrauliche che da anni provocano allagamenti nell’area della rotonda tra le due strade", spiegano da BrianzAcque. La nuova infrastruttura prevista servirà il cosiddetto Reticolo idrico minore, con l’obiettivo di "regolare le portate del Rio San Cassiano ed evitare il sovraccarico del sistema fognario comunale". Più in particolare, il progetto comprende la posa di una conduttura in vetroresina di 500 millimetri di diametro, lunga circa 270 metri, sotto via Pessina, che andrà a sostituire la tombinatura oggi esistente. Sarà poi realizzato un sistema di laminazione delle acque sul ramo ovest del Rio San Cassiano, con una vasca volano da circa 500 metri cubi. "La durata dei lavori – fanno sapere – è stimata in circa 9 mesi". Il cantiere coinvolgerà principalmente via Pessina, e solo in parte via Volta. Gli interventi comporteranno alcune modifiche alla viabilità e qualche disagio per la circolazione: verrà istituito il senso unico alternato in via Pessina nel tratto compreso tra la rotonda con via Volta e via Monte Cassino, mentre nella parte di via Pessina tra la rotonda e l’incrocio con via delle Vigne ci sarà un senso unico in direzione sud, con possibili chiusure totali al traffico e accesso limitato ai soli residenti. Per Comune e BrianzAcque l’intervento rappresenta "un’opera concreta di prevenzione e adattamento climatico". "Oggi i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più frequenti – sottolineano – e impattano direttamente sulla sicurezza dei territori urbani: investire in infrastrutture idrauliche significa proteggere cittadini, abitazioni e attività produttive, ma anche rendere le reti più moderne ed efficienti. È fondamentale fare sistema per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici".