HomeEsteriLa Ue si spacca: patto tra Italia e Spagna contro i tagli di BerlinoLa pax raggiunta tra i Paesi del Vecchio continente all’ultimo G7 è durata poco. E sull’economia è scontro tra frugali a trazione tedesca e ‘amici della Coesione’Giorgia Meloni a Bruxelles con Kaja Kallas (di spalle) e Roberta MetsolaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 19 giugno 2026 – La pax apparente del G7 è durata il tempo di un volo per Bruxelles. L’illusione di marciare compatti verso il vertice Nato di luglio si è liquefatta non appena i leader dei Ventisette hanno sfiorato i due nervi scoperti dell’Unione: i soldi e i rapporti con Mosca. Nessuno voleva riaccendere la miccia, ma al Consiglio Europeo che ha preso il via ieri le tensioni sono deflagrate prima del fischio d’inizio. Con Washington che, per bocca di Pete Hegseth, torna a battere cassa sulla Difesa, la retorica dell’unità si è scontrata con la brutale aritmetica degli egoismi nazionali. In questo fuoco incrociato, Giorgia Meloni è chiamata a districarsi tra tre dossier cruciali. Le prossime ore non produrranno forse accordi definitivi, ma una cosa è certa: le carte ormai sono sul tavolo.
Il primo fronte riguarda la faticosa ricerca di un mediatore europeo per la Russia. Si naviga a vista: il ‘Format 3’ è stato affondato da Mosca, ma i Paesi del Nord continuano a rimetterlo sul tavolo tra i malumori di Italia e Polonia, irritate dall’esclusione. A complicare il quadro c’è la fuga in avanti del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che ha aperto un canale col Cremlino tenendo all’oscuro mezza Europa. Sui negoziati i 27 sono spaccati su tutta la linea: manca l’intesa sull’opportunità di aprirli, sulle tempistiche, sui parametri e, ovviamente, sul nome del delegato.












