L'Editoriale
Giovedì 25 Giugno 2026
MONDO. Ieri a Berlino con Merz, Macron, Starmer e Tusk per l’E5, oggi a Cap d’Antibes con il solo Emmanuel Macron per un bilaterale: Giorgia Meloni incontra i partner europei dopo la bufera del ripetuto botta e risposta con Trump.
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Un tour che la premier italiana utilizza per riposizionarsi nello schema europeo ma portando con sé anche un messaggio di pace di Washington affidato all’ambasciatore Usa a Roma Tilman Fertitta. Peccato per lei che a guastare l’umore della giornata ci abbia pensato il maldestro Mark Rutte, segretario generale della Nato - quello che chiama Trump «daddy», papino - con la sua improvvida uscita sulle «500 missioni aeree Usa dalle basi italiane al quadrante iraniano».













