L'Editoriale

Mercoledì 08 Luglio 2026

MONDO. Giorgia Meloni si è trovata ieri sera (7 luglio) allo stesso tavolo di Donald Trump e del turco Recep Erdogan in compagnia del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, del premier dimissionario britannico Keir Starmer e del segretario generale della Nato Mark Rutte.

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Anche se avrebbe probabilmente preferito non essere posta faccia a faccia con il presidente americano (si ipotizzava persino di un ritardo diplomatico nell’arrivo in Turchia) Meloni non ha potuto rifiutare di sedere al tavolo principale del vertice di Ankara. È stato obbligatorio insomma superare l’imbarazzo: è infatti lei la principale destinatario degli attacchi di Trump: dopo il meme sui social in cui invocava per lei un «decreto interdittivo» (come dire: non me la fate avvicinare), appena il suo aereo con rifiniture in oro ha toccato il suolo turco ha ripreso a criticare la presidente italiana: «Ha sbagliato, ha rovinato il rapporto» ha detto. E insieme alla leader italiana, il presidente Usa ha criticato tutti coloro che avrebbe di lì a poco incontrato alla cena del vertice: «Sono deluso dagli europei e dalla Nato, sono venuto a Ankara solo per amicizia con Erdogan, noi per loro spendiamo centinaia di miliardi ma quando abbiamo bisogno, loro non ci sono».