Milano, 18 giugno 2026 – Il paragone non deve essere visto come tale, nel rispetto della memoria storica di ciò che è stato e rappresenta ancora oggi lo storico Maxi-processo di Palermo contro la mafia, andato in scena tra il 1986 e il 1992.

Tuttavia, a livello numerico, i dati del processo Hydra – basato sull'indagine della DDA di Milano che ha dimostrato una collaborazione inedita e strutturata tra esponenti di 'Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra, in grado di operare insieme come un unico "consorzio" criminale per il controllo degli affari in Lombardia – pur differenti da quelli “siciliani”, delineano uno scenario non così distante.

I numeri

45 imputati, 270 indagati, 484 persone da sentire e 2584 intercettazioni. "Sarà una istruttoria imponente per dimostrare che questa non è una mafia silente. Alle infiltrazioni nel tessuto economico sono state accompagnate estorsioni, intimidazioni fino ad arrivare a un caso di 'lupara bianca”, ha spiegato la pm della DDA di Milano Alessandra Cerreti che, oggi in aula, con il collega Rosario Ferracane, oltre a prove documentali, ha chiesto al Tribunale il deposito di intercettazioni e nuovi verbali "omissati" di pentiti. La pm della DDA di Milano Alessandra Cerreti