Nel carcere di San Gimignano la sostenibilità diventa anche formazione, lavoro e possibilità di reinserimento sociale. Alla Casa di reclusione di Ranza prende infatti il via un laboratorio di fitoterapia rivolto ai detenuti, sostenuto da Estra nell’ambito della campagna nazionale “OrtoFrutteto Solidale Diffuso” promossa da AzzeroCO₂ e Legambiente.

Il progetto entra così in una nuova fase dopo la creazione del giardino officinale e del frutteto. I detenuti saranno coinvolti in un percorso di formazione professionale guidato dagli esperti della SIFit, la Società italiana di fitoterapia, per imparare a coltivare, raccogliere e trasformare le piante officinali in preparati erboristici.

Il laboratorio punta a costruire una piccola filiera interna, fondata su competenze pratiche e conoscenze scientifiche. I partecipanti acquisiranno nozioni sui materiali vegetali, sui loro benefici e sui protocolli di essiccazione, conservazione e lavorazione, imparando anche a utilizzare attrezzature come maceratore, percolatore e mulino per polveri.

L’obiettivo è produrre rimedi naturali per i disturbi più comuni della popolazione detenuta: tisane di melissa per ansia e insonnia, preparati a base di achillea e assenzio per disturbi gastrointestinali, oleolito di elicriso per infiammazioni cutanee, sciroppi balsamici di elicriso e lavanda per la tosse, estratti di ribes nero come diuretici e antinfiammatori delle vie urinarie. Tutti i preparati saranno realizzati secondo metodiche standardizzate delle farmacopee e dei manuali di galenica, nel rispetto della normativa alimentare vigente.