"Fattibili, carine". Si aspettavano tracce più complesse, invece sono state una sorpresa, in positivo. È quello che raccontano gli studenti e le studentesse che a partire dalle 13.30 iniziano a uscire dal liceo Dante Alighieri di Roma, nel quartiere Prati. Anche se, ammette Letizia, "pensavano uscisse almeno un autore studiato nel corso dell'anno scolastico". Matilde è la prima a consegnare il tema. Ha scelto la traccia "b3", un brano di Frank Furedi, quella su cui aveva "qualcosa in più da dire", mentre la storica "era particolarmente difficile", secondo lei che però, a differenza di tutti gli altri suoi compagni di scuola, vorrebbe uscisse Tacito domani, alla seconda prova.

È l'unica a sperare di tradurre quest'autore perché per molti "è difficile dal punto di vista della grammatica". Per la maggior parte, poi, "uno vale l'altro perché le versioni sono sempre difficili". Non manca però chi ha scelto la traccia storica, come Alessandro che è riuscito a fare anche collegamenti con Manzoni e Ungaretti. "Mi ero preparato sulla Repubblica e la Costituzione", dice. Secondo un gruppo di ragazze nella loro classe la B1, con il discorso di Saragat, è stata proprio quella più gettonata.

Ma non c'è, per ora, una traccia che ha prevalso sulle altre. Per quanto riguarda la poesia di Pavese, Maria l'ha scelta perché le piace il genere. Per alcuni è stata un po' una sorpresa ma "tutto sommato, si poteva fare". Studenti e studentesse alle prese con le prove raccontano che questa sarà "l'ultima maturità" nel plesso di via Ennio Quirino Visconti perché poi la scuola si trasferirà a piazza Risorgimento. Sono un po' dispiaciuti perché non potranno tornare, ma sono contenti di aver sostenuto gli esami qui. Ora, però, il pensiero va a domani. C'è chi oggi ripasserà e prenderà ripetizioni di latino, ma anche chi preparerà il saggio alle porte o semplicemente, si riposerà.