Gli studenti del Liceo Classico ora attendono il temuto Latino: "L’importante era rompere il ghiaccio"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa prima è andata. E, per i maturandi ascolani, è già una piccola vittoria. Tra sorrisi e abbracci, ieri mattina, davanti al liceo classico, gli studenti hanno archiviato il tema d’italiano, lasciandosi alle spalle il debutto dell’esame di Stato. Un banco di prova affrontato con tensione ma anche con soddisfazione, soprattutto perché le tracce proposte dal Ministero hanno sorpreso quasi tutti. Nessuno si aspettava infatti gli autori e gli argomenti scelti per questa Maturità. Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta alla seconda prova scritta di oggi: la temutissima versione di latino. Le sette tracce erano suddivise nelle tradizionali tipologie A, B e C. Per l’analisi del testo letterario sono stati proposti Cesare Pavese con la poesia ’Passerò per Piazza di Spagna’ e Vitaliano Brancati con un brano tratto da ’I piaceri’. Tra i testi argomentativi figuravano Giuseppe Saragat e la Costituente, Piero Bianucci con una riflessione sull’arte di sbagliare con metodo e il sociologo Frank Furedi sul tema dei confini. Le tracce di attualità prendevano invece spunto da un testo della giornalista tedesca Wenke Husmann sul concetto di incanto e da uno scritto di Mario Calabresi tratto da ’Alzarsi all’alba’. "Ho scelto Pavese, è andata bene. Non mi aspettavo queste tracce, però sono soddisfatta e convinta di aver svolto un ottimo lavoro: ora sotto con la seconda prova", racconta Sara Angelini. Sorpresa anche Stella Onorato Travaglini: "Anche per me le tracce scelte sono state un po’ sorprendenti, perché alla vigilia ci aspettavamo altri autori e altri argomenti. Ho scelto la tipologia C, ma non era questa la prova che mi spaventava bensì quella di latino".