Paura cancellata all'apertura dei plichi: i maturandi promuovono la versione sulla musica, preferita ai temi del giorno prima

L’ansia, i pronostici che saltano in aria e, alla fine, un sospiro di sollievo collettivo che unisce i corridoi dei licei. Se alla vigilia della seconda prova di Maturità, il nome più temuto era quello di Tacito, lo spettro del “mostro” della letteratura latina è svanito all’apertura dei plichi telematici, lasciando il posto al ritorno a sorpresa di Quintiliano e del suo elogio della musica. Nel complesso, le reazioni raccolte tra gli studenti restituiscono una risposta piuttosto positiva alla traccia, anche se del tutto inaspettata.

«Fattibile e innovativa»

Fresca dalla traccia di latino, una studentessa fuori dai cancelli del liceo Tasso di Roma racconta che l’approccio con il testo dell’Institutio Oratoria non è stato traumatico. «Vengo dalla versione in latino, che secondo me era fattibile, però il tema della musica era poco collegabile ad altri letteratori della letteratura latina e questo ha reso le domande di interpretazione un po’ sterili e molto sul testo. Secondo me però la versione era carina, era relativamente fattibile da tradurre e si poteva fare. Il tema della musica l’ho apprezzato per la sua innovatività, non mi risulta che fosse mai uscito un tema del genere in una versione», commenta.