L'opera è tratta dal I Libro dell'Institutio Oratoria sulla musica e si tratta di una delle riflessioni pedagogiche più mature dell'antichità. A studenti e studentesse viene chiesto di tradurre il brano e rispondere a tre quesiti a risposta aperta su interpretazione, analisi e approfondimento
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Per la versione di latino della seconda prova della Maturità 2026, a studenti e studentesse del liceo classico viene chiesto di misurarsi con un'opera di Quintiliano. L'autore, il cui brano d'esame è tratto dal I Libro dell'Institutio Oratoria sulla musica, non veniva selezionato per l'esame di Stato dal 2013.
L'esame prevede la traduzione del testo e la risposta a tre quesiti
L'opera rappresenta una delle riflessioni pedagogiche più mature dell'antichità, l'unica di Quintiliano a esserci pervenuta per intero. Nel passo oggetto d'esame, l'autore affronta il tema della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore. Dopo lo svolgimento della prima parte, che consiste nella traduzione del testo in lingua latina, studenti e studentesse devono rispondere a tre quesiti, a risposta aperta, sulla comprensione e interpretazione del testo, sull'analisi linguistica e stilistica, sull'approfondimento e riflessioni personali. I candidati possono scrivere un massimo di 10/12 righe di foglio protocollo, o rispondere con uno scritto unico, presentato nella forma del commento al testo, purchè contenga tutte le risposte alle domande presentate e non superi le 30/36 righe. La durata massima della prova corrisponde a sei ore e, come sempre, è consentito l'uso dei vocabolari di italiano e latino, oltre al dizionario bilingue.











