Roma, 19 giugno 2026 – Seconda prova dell’esame di Maturità 2026: al liceo classico il brano proposto per la versione di latino è tratto dal I libro dell'Institutio oratoria di Quintiliano, opera che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell'antichità. Agli studenti viene chiesta la comprensione e l'interpretazione del testo, l'analisi linguistica e stilistica, l'approfondimento e riflessioni personali.
Ecco il testo del brano.
PRE-TESTO
Atqui claros nomine sapientiae viros nemo dubitaverit studiosos musices fuisse, cum Pythagoras atque eum secuti acceptam sine dubio antiquitus opinionem vulgaverint mundum ipsum ratione esse conpositum, quam postea sit lyra imitata, nec illa modo contenti dissimilium concordia, quam vocant ἁρμονίαν sonum quoque his motibus dederint.
Eppure, non vi è dubbio che uomini illustri per sapienza furono appassionati di musica: tant'è vero che Pitagora e i suoi seguaci divulgarono l'opinione, certamente loro tràdita da filosofi precedenti, che il mondo ha la stessa struttura che poi la lira avrebbe imitato; e non contenti di quella “concordia di dissonanze”, da loro detta harmonia, attribuirono a questi movimenti anche il suono.










