di Mattia GrandiBuona la prima per gli 858 studenti imolesi che ieri mattina hanno affrontato la prova scritta d’apertura dell’esame di maturità 2026 con il tradizionale tema di italiano. Un test declinato in sette tracce ministeriali suddivise tra analisi del testo, filone argomentativo e tema d’attualità. Dalla poesia di Cesare Pavese ‘Passerò per Piazza di Spagna’ all’estratto da ‘I piaceri’ di Vitaliano Brancati. Ma anche il discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente del 1946, il saggio scientifico ‘Te lo dico con parole tue’ di Piero Bianucci e le riflessioni sull’opera ‘I confini contano’ del sociologo Frank Furedi. Più attuali il brano del libro ‘Alzarsi all’alba’ di Mario Calabresi e l’articolo ‘Funziona a meraviglia’ della giornalista Wenke Husmann. E proprio su quest’ultima opzione, pubblicata dalla rivista Internazionale nel gennaio scorso come invito a riflettere sul valore dell’incanto e della capacità umana di stupirsi, è ricaduta la scelta del giovane Dario Alberto Monti del Liceo Scienze Umane ‘Alessandro da Imola’: "Una traccia stimolante che ho potuto sviluppare anche attraverso riferimenti interdisciplinari con altre materie di studio – racconta –. Sono state tante le emozioni in questa giornata che ha dato il via alla mia maturità, un obiettivo che avevo messo a fuoco ormai da qualche mese". Ma non è tutto: "Non sono un tipo ansioso e quindi sono state di più le sensazioni positive rispetto a quelle negative nella vigilia – ammette –. E’ la conclusione di un ciclo di studi lungo 13 anni da terminare al meglio".Spostandosi all’altezza di via Guicciardini, lato istituto superiore ‘Paolini – Cassiano’ nel cuore della zona scolastica di Imola, abbiamo incontrato altri studenti reduci dalla stesura del tema come Diego Capirossi: "Ho puntato sul testo argomentativo di ambito storico-politico con, al centro, l’Assemblea Costituente – confida –. Il discorso d’insediamento pronunciato da Saragat, presidente dell’organo incaricato di scrivere la nuova Costituzione, mi ha dato modo di parlare di democrazia, Repubblica e Stato Italiano sotto vari aspetti. Sorpreso? No, in questo 2026 nel quale ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica un po’ me l’aspettavo". Storie di persone che abbracciano la fatica come cifra essenziale dell’esistenza, dal libro ‘Alzarsi all’alba’ di Mario Calabresi per il coetaneo Luigi Panza: "Credo di aver fatto un buon tema e sono riuscito anche a collegare alcuni testi di italiano che abbiamo analizzato durante l’anno – sottolinea il maturando –. Spero di non essere andato fuori traccia. Mi è piaciuta l’idea di parlare della fatica sotto l’aspetto della dedizione, costanza, pazienza e tenacia. Valori che fanno parte della vita di ogni giorno, dal lavoro allo sport". Stesse valutazioni per l’amico Jacopo Lazzari che ha valutato la medesima proposta: "Secondo me è andata abbastanza bene – ribadisce –. Il tema mi ha dato modo di inserire diversi spunti appresi nel corso di questi mesi, speriamo che alla commissione piaccia". Studentessa imolese formato trasferta tra i banchi dell’istituto Alberghiero ‘Pellegrino Artusi’ di Riolo Terme, è un buon bilancio iniziale quello di Yasmine Oueslati. Anche per lei l’innesco è arrivato dalle riflessioni di Calabresi: "Mi è sembrato importante valorizzare il concetto di fatica attraverso il parallelo tra passato, presente e futuro – ragiona –. Massima attenzione a sintassi e alla quota di comprensione del mio lavoro. Il futuro? Andrò all’Università a Rimini per il corso di Economics of Tourism and Cities". Oggi si replica con la seconda prova scritta legata alle discipline di indirizzo poi sarà la volta del colloquio orale.
Maturità, 858 studenti sui banchi: "Tracce stimolanti e ricche di spunti"
I ragazzi delle superiori hanno superato il primo ostacolo, oggi prova scritta legata alle discipline di indirizzo










