Da alimento pregiato, negli ultimi anni il salmone è diventato un prodotto di largo consumo, sempre più accessibile dal punto di vista economico. La Norvegia subisce la concorrenza degli allevamenti cileni, dove l’industria del salmone si scontra con i pescatori locali, che proteggono la natura e l’ambienteQuesto articolo è tratto dal nostro mensile Cibo, disponibile sulla app di Domani e in edicolaCibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo di sostenibilità agricola, di pastore e agricoltrici e di chi alla vita cittadina preferisce un ritorno alla natura. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo,Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Elena BassoClasse 1991, dal 2019 vive e lavora come giornalista freelance in America Latina occupandosi di violazioni dei diritti umani. I suoi reportage da Cile, Argentina, Brasile, Perù ed Ecuador sono stati pubblicati da testate nazionali e internazionali, fra cui La Repubblica, BBC, The Guardian, Le Monde, Il Manifesto, L’Espresso e Il Venerdì di Repubblica. Ha vinto diversi premi giornalistici, fra cui il Premio Luchetta nel 2023 per l’inchiesta “Stolen identity” che ha coordinato per Repubblica, Le Monde e The Guardian.
La lotta dei Mapuche in Cile contro gli allevamenti di salmoni
Da alimento pregiato, negli ultimi anni il salmone è diventato un prodotto di largo consumo, sempre più accessibile dal punto di vista economico. La Norvegia subisce la concorrenza degli allevamenti cileni, dove l’industria del salmone si scontra con i pescatori locali, che proteggono la natura e l’ambiente











