Sedici siti, una produzione prevista di 50mila tonnellate di salmone ogni anno e un ecosistema marino tra i più delicati del pianeta. Alle Isole Falkland il progetto di Unity Marine riapre il dibattito sull’acquacoltura intensiva

@Salmon Free Falklands

È tra le ultime terre selvagge incontaminate al mondo, con acque costiere uniche ricche di krill e calamari che attirano leoni marini, elefanti marini, delfini e balene e dove i pinguini, di cui ci sono cinque specie diverse, superano in numero le persone.

Ma i piani per trasformare le Isole Falkland, uno dei territori britannici d’oltremare più remoti, in una nuova frontiera per l’allevamento del salmone hanno diviso proprio quella popolazione di appena 3.500 anime. E ora chi si oppone all’allevamento del salmone chiede un referendum.

Cosa sta accadendo esattamente?