- L'acquacoltura norvegese sta attraversando una fase di profonda evoluzione, guidata dall'innovazione scientifica, dal controllo sempre più avanzato dell'ambiente di allevamento e dall'introduzione di nuovi modelli produttivi. Un percorso che, come evidenziato dal Norwegian Seafood Council in una nota, contribuisce a ridefinire gli standard del settore ittico, con l'obiettivo di rendere il salmone norvegese una delle proteine più efficienti dal punto di vista della sostenibilità e tra le più controllate al mondo.

Tra le innovazioni avviate rientra il land-based farming, basato su impianti a ricircolo dell'acqua che permettono di controllare in modo accurato le condizioni di allevamento. In Norvegia, uno degli esempi più avanzati di questo modello è rappresentato da Salmon Evolution, realtà situata sull'isola di Indre Har›y, sulla costa occidentale del Paese, nel cuore del principale distretto mondiale dell'acquacoltura del salmone, definito da molti la "Silicon Valley dell'acquacoltura". All'interno di 24 vasche a terra crescono oggi quasi 2 milioni di salmoni. "Dopo oltre quattro anni di operatività e risultati solidi, riteniamo che l'allevamento a terra rappresenti una delle soluzioni più promettenti per l'evoluzione responsabile del settore" sottolinea Odd Frode Roaldsnes, Chief Commercial Officer di Salmon Evolution.