Nell’Antica Grecia Socrate fece sua la massima “Conosci te stesso”. Migliaia di anni dopo quella stessa frase diventa il mantra per la medicina funzionale e anti-ageing. Il medico degli astronauti Filippo Ongaro spiega perché è importante scoprire come sta il proprio corpo attraverso analisi mirate per prevenire malattie e rallentare l’invecchiamento.
Siamo abituati a concepire il medico come un professionista da consultare nel momento in cui avvertiamo qualche sintomo. Un dolore, un fastidio, un innalzamento della temperatura: il famoso campanello d'allarme che mette in allerta. Ci sono gli ipocondriaci che senza perdere tempo contattano il medico di base a qualsiasi segnale e chi invece oppone una certa resistenza al camice bianco. Il concetto di fondo è questo: il medico come cura di un problema. Negli ultimi anni invece, soprattutto oltreoceano, negli Stati Uniti, si sta facendo sempre più largo la medicina funzionale o antiageing, un concetto diverso anche dalla classica prevenzione che facciamo attraverso gli screening. "La medicina tradizionale è straordinaria quando si tratta di gestire le malattie. Ma ha un limite enorme: aspetta che tu ti ammali per intervenire. La medicina funzionale e anti-ageing parte da un presupposto diverso — capire perché il corpo funziona male prima che compaia una diagnosi. Non ti chiede "hai una malattia?", ti chiede “quanto bene funzionano i tuoi sistemi biologici?" – ha spiegato Fanpage.it il dottor Filippo Ongaro, medico degli astronauti e primo italiano ad essersi specializzato in queste discipline negli USA. "Guarda gli ormoni, il metabolismo, l'infiammazione, la salute mitocondriale. Cerca le cause a monte, non i sintomi a valle. Ho scoperto quest'approccio dopo aver lavorato anni come flight surgeon all'ESA (European Space Agency), dove lavoravo con astronauti che dovevano mantenersi in condizioni ottimali in ambienti estremi. E ho capito che quello che funziona per un astronauta funziona per tutti: la biologia non cambia, cambiano le condizioni".










